Giorno 1 / 365
Genesi 1–3
12 min di lettura stimata · DIODATI 1885 · TESTO ITALIANO
Genesi 1
1NEL principio Iddio creò il cielo e la terra.
2E la terra era una cosa deserta e vacua; e tenebre [erano] sopra la faccia dell'abisso. E lo Spirito di Dio si moveva sopra la faccia delle acque.
3E Iddio disse: Sia la luce. E la luce fu.
4E Iddio vide che la luce [era] buona. E Iddio separò la luce dalle tenebre.
5E Iddio nominò la luce Giorno, e le tenebre Notte. Così fu sera, e [poi] fu mattina, [che fu] il primo giorno.
6Poi Iddio disse: Siavi una distesa tra le acque, la quale separi le acque dalle acque.
7E Iddio fece quella distesa: e separò le acque che [son] disotto alla distesa, da quelle che [son] disopra d'essa. E così fu.
8E Iddio nominò la distesa Cielo. Così fu sera, e [poi] fu mattina, [che fu] il secondo giorno.
9Poi Iddio disse: Sieno tutte le acque, [che son] sotto al cielo, raccolte in un luogo, ed apparisca l'asciutto. E così fu.
10E Iddio nominò l'asciutto Terra, e la raccolta delle acque Mari. E Iddio vide che [ciò era] buono.
11Poi Iddio disse: Produca la terra erba minuta, erbe che facciano seme, ed alberi fruttiferi che portino frutto, secondo le loro specie; il cui seme [sia] in esso, sopra la terra. E così fu.
12La terra adunque produsse erba minuta, erbe che fanno seme, secondo le loro specie, ed alberi che portano frutto, il cui seme [è] in esso, secondo le loro specie. E Iddio vide che [ciò era] buono.
13Così fu sera, e [poi] fu mattina, [che fu] il terzo giorno.
14Poi Iddio disse: Sienvi de' luminari nella distesa del cielo, per far distinzione tra il giorno e la notte: e quelli sieno per segni, e per [distinguer] le stagioni e i giorni e gli anni.
15E sieno per luminari nella distesa del cielo, per recar la luce in su la terra. E così fu.
16Iddio adunque fece i due gran luminari (il maggiore per avere il reggimento del giorno, e il minore per avere il reggimento della notte), e le stelle.
17E Iddio li mise nella distesa del cielo, per recar la luce sopra la terra,
18e per avere il reggimento del giorno e della notte, e per separar la luce dalle tenebre. E Iddio vide che [ciò era] buono.
19Così fu sera, e [poi] fu mattina, [che fu] il quarto giorno.
20Poi Iddio disse: Producano le acque copiosamente rettili, [che sieno] animali viventi; e volino gli uccelli sopra la terra, e per la distesa del cielo.
21Iddio adunque creò le grandi balene, ed ogni animal vivente che va serpendo; i quali animali le acque produssero copiosamente, secondo le loro specie; ed ogni [sorta di] uccelli che [hanno] ale, secondo le loro specie. E Iddio vide che [ciò era] buono.
22E Iddio li benedisse, dicendo: Figliate, moltiplicate, ed empiete le acque ne' mari; moltiplichino parimente gli uccelli sulla terra.
23Così fu sera, e [poi] fu mattina, [che fu] il quinto giorno.
24Poi Iddio disse: Produca la terra animali viventi, secondo le loro specie; bestie domestiche, rettili e fiere della terra, secondo le loro specie. E così fu.
25Iddio adunque fece le fiere della terra, secondo le loro specie; e gli animali domestici, secondo le loro specie; ed ogni [sorta di] rettili della terra, secondo le loro specie. E Iddio vide che [ciò era] buono.
26Poi Iddio disse: Facciamo l'uomo alla nostra immagine, secondo la nostra somiglianza; ed abbia la signoria sopra i pesci del mare, e sopra gli uccelli del cielo, e sopra le bestie, e sopra tutta la terra, e sopra ogni rettile che serpe sopra la terra.
27Iddio adunque creò l'uomo alla sua immagine; egli lo creò all'immagine di Dio; egli li creò maschio e femmina.
28E Iddio li benedisse, e disse loro: Fruttate e moltiplicate, ed empiete la terra, e rendetevela soggetta, e signoreggiate sopra i pesci del mare, e sopra gli uccelli del cielo, e sopra ogni bestia che cammina sopra la terra.
29Oltre a ciò, Iddio disse: Ecco, io vi do tutte l'erbe che producono seme, che son sopra tutta la terra; e tutti gli alberi fruttiferi che fanno seme. [Queste cose] vi saranno per cibo.
30Ma a tutte le bestie della terra, ed a tutti gli uccelli del cielo, ed a tutti gli animali che serpono sopra la terra, ne' quali è anima vivente, [io do] ogni erba verde per mangiarla. E così fu.
31E Iddio vide tutto quello ch'egli avea fatto; ed ecco, [era] molto buono. Così fu sera, e [poi] fu mattina, [che fu] il sesto giorno.
Genesi 2
1Così furono compiuti i cieli e la terra, e tutto l'esercito di quelli.
2Ora, avendo Iddio compiuta nel settimo giorno l'opera sua, la quale egli avea fatta, si riposò nel settimo giorno da ogni sua opera, che egli avea fatta.
3E Iddio benedisse il settimo giorno, e lo santificò; perciocchè in esso egli s'era riposato da ogni sua opera ch'egli avea creata, per far[la].
4TALI [furono] le origini del cielo e della terra, quando quelle cose furono create, nel giorno che il Signore Iddio fece la terra e il cielo;
5e ogni albero ed arboscello della campagna, avanti che [ne] fosse [alcuno] in su la terra; ed ogni erba della campagna, avanti che [ne] fosse germogliata [alcuna]; perciocchè il Signore Iddio non avea [ancora] fatto piovere in su la terra, e non [v'era] alcun uomo per lavorar la terra.
6Or un vapore saliva dalla terra, che adacquava tutta la faccia della terra.
7E il Signore Iddio formò l'uomo [del] la polvere della terra, e gli alitò nelle nari un fiato vitale; e l'uomo fu fatto anima vivente.
8Or il Signore Iddio piantò un giardino in Eden, dall'Oriente, e pose quivi l'uomo ch'egli avea formato.
9E il Signore Iddio fece germogliar dalla terra ogni [sorta] d'alberi piacevoli a riguardare, e buoni a mangiare; e l'albero della vita, in mezzo del giardino; e l'albero della conoscenza del bene e del male.
10Ed un fiume usciva di Eden, per adacquare il giardino; e di là si spartiva in quattro capi.
11Il nome del primo [è] Pison; questo [è] quello che circonda tutto il paese di Havila, ove [è] dell'oro.
12E l'oro di quel paese [è] buono; quivi [ancora si trovano] le perle e la pietra onichina.
13E il nome del secondo fiume [è] Ghihon; questo [è] quello che circonda tutto il paese di Cus.
14E il nome del terzo fiume [è] Hiddechel; questo [è] quello che corre di rincontro all'Assiria. E il quarto fiume è l'Eufrate.
15Il Signore Iddio adunque prese l'uomo e lo pose nel giardino di Eden, per lavorarlo, e per guardarlo.
16E il Signore Iddio comandò all'uomo, dicendo: Mangia pur d'ogni albero del giardino.
17Ma non mangiar dell'albero della conoscenza del bene e del male; perciocchè, nel giorno che tu ne mangerai per certo tu morrai.
18Il Signore Iddio disse ancora: E' non [è] bene che l'uomo sia solo; io gli farò un aiuto convenevole a lui.
19Or il Signore Iddio, avendo formate della terra tutte le bestie della campagna, e tutti gli uccelli del cielo, li menò ad Adamo, acciocchè vedesse qual nome porrebbe a ciascuno di essi; e che qualunque nome Adamo ponesse a ciascuno animale, esso fosse il suo nome.
20E Adamo pose nome ad ogni animal domestico, ed agli uccelli del cielo, e ad ogni fiera della campagna; ma non si trovava per Adamo aiuto convenevole a lui.
21E il Signore Iddio fece cadere un profondo sonno sopra Adamo, onde egli si addormentò; e [Iddio] prese una delle coste di esso, e saldò la carne nel luogo di quella.
22E il Signore Iddio fabbricò una donna della costa che egli avea tolta ad Adamo, e la menò ad Adamo.
23E Adamo disse: A questa volta pure [ecco] osso delle mie ossa, e carne della mia carne; costei sarà chiamata femmina d'uomo, conciossiachè costei sia stata tolta dall'uomo.
24Perciò l'uomo lascerà suo padre e sua madre, e si atterrà alla sua moglie, ed essi diverranno una stessa carne.
25Or amendue, Adamo e la sua moglie, erano ignudi, e non se ne vergognavano.
Genesi 3
1OR il serpente era astuto più che qualunque [altra] bestia della campagna, che il Signore Iddio avesse fatta. Ed esso disse alla donna: Ha pure Iddio detto: Non mangiate [del frutto] di tutti gli alberi del giardino?
2E la donna disse al serpente: Noi possiamo mangiare del frutto degli alberi del giardino.
3Ma del frutto dell'albero, ch'[è] in mezzo del giardino, Iddio ha detto: Non ne mangiate, e nol toccate, chè non muoiate.
4E il serpente disse alla donna: Voi non morreste punto.
5Ma Iddio sa che, nel giorno che voi ne mangereste, i vostri occhi si aprirebbero; onde sareste come dii, avendo conoscenza del bene e del male.
6La donna adunque, veggendo che il frutto dell'albero [era] buono a mangiare, e ch'[era] dilettevole a vedere e che l'albero [era] desiderabile per avere intelletto, prese del frutto, e ne mangiò, e ne diede ancora al suo marito, [acciocchè ne mangiasse] seco. Ed egli ne mangiò.
7Allora gli occhi di amendue loro si apersero, e conobbero ch'erano ignudi; onde cucirono insieme delle foglie di fico, e se ne fecero delle coperte da cignersi attorno.
8Poi, all'aura del dì, udirono la voce del Signore Iddio che camminava per lo giardino. E Adamo, con la sua moglie, si nascose dal cospetto del Signore Iddio, per mezzo gli alberi del giardino.
9E il Signore Iddio chiamò Adamo, e gli disse: Ove sei?
10Ed egli disse: Io intesi la tua voce per lo giardino, e temetti, perciocchè io era ignudo; e mi nascosi.
11E [Iddio] disse: Chi ti ha mostrato che tu [fossi] ignudo? Hai tu mangiato [del frutto] dell'albero, del quale io ti avea vietato di mangiare?
12E Adamo disse: La donna, che tu hai posta meco, è quella che mi ha dato [del frutto] dell'albero, ed io ne ho mangiato.
13E il Signore Iddio disse alla donna: Che cosa [è] questo [che] tu hai fatto? E la donna rispose: Il serpente mi ha sedotta, ed io ho mangiato [di quel frutto].
14Allora il Signore Iddio disse al serpente: Perciocchè tu hai fatto questo, [sii] maledetto sopra ogni [altro] animale, e sopra ogni [altra] bestia della campagna; tu camminerai in sul tuo ventre, e mangerai la polvere tutti i giorni della tua vita.
15Ed io metterò inimicizia fra te e la donna, e fra la tua progenie e la progenie di essa; essa [progenie] ti triterà il capo e tu le ferirai il calcagno.
16[Poi] disse alla donna: Io accrescerò grandemente i dolori del tuo parto e della tua gravidanza; tu partorirai figliuoli con dolori, e i tuoi desiderii [dipenderanno] dal tuo marito, ed egli signoreggerà sopra te.
17E ad Adamo disse: Perciocchè tu hai atteso alla voce della tua moglie, ed hai mangiato [del frutto] dell'albero, del quale io ti avea data questo comandamento: Non mangiarne: la terra [sarà] maledetta per cagion tua; tu mangerai [del frutto] di essa con affanno, tutti i giorni della tua vita.
18Ed ella ti produrrà spine e triboli; e tu mangerai l'erba de' campi.
19Tu mangerai il pane col sudor del tuo volto, fin che tu ritorni in terra; conciossiachè tu ne sii stato tolto; perciocchè tu [sei] polvere, tu ritornerai altresì in polvere.
20E Adamo pose nome Eva alla sua moglie; perciocchè ella è stata madre di tutti i viventi.
21E il Signore Iddio fece delle toniche di pelle ad Adamo ed alla sua moglie; e li vestì.
22Poi il Signore Iddio disse: Ecco, l'uomo è divenuto come uno di noi, avendo conoscenza del bene e del male; ora adunque [e' si convien provvedere] che talora egli non istenda la mano, e non prenda ancora [del frutto] dell'albero della vita, e ne mangi, e viva in perpetuo.
23Perciò il Signore Iddio mandò l'uomo fuor del giardino di Eden, per lavorar la terra, dalla quale era stato tolto.
24Così egli cacciò l'uomo, e pose dei Cherubini davanti al giardino di Eden, con una spada fiammeggiante che si vibrava in giro, per guardar la via dell'albero della vita.
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