Geremia contesta false sicurezze mentre Gerusalemme si avvicina alla catastrofe. Dolore e conflitti fanno parte del messaggio, non soltanto dello sfondo. Gli avvertimenti di sradicamento si affiancano a promesse di ritorno e di un’alleanza scritta nel cuore.
Chiediti chi parla, a chi si rivolge e quale problema affronta. I testi profetici possono passare dall’avvertimento all’accusa, dalla promessa alla speranza. Riconosci questi cambiamenti, senza attribuire a tutti i paragrafi lo stesso tono.
Leggi le immagini nel loro contesto. Prima di collegare una frase a un evento attuale, considera l’intera sezione. Annota i riferimenti o le domande da approfondire: una domanda sincera è più utile di una certezza affrettata.
La struttura del libro
Usa lo schema per orientarti nel libro prima di soffermarti su un capitolo. Ogni sezione si apre nel lettore al suo primo capitolo.
1Le parole di Geremia, figliuolo di Hilchia, d'infra i sacerdoti [che dimoravano] in Anatot, nella contrada di Beniamino;
2al quale fu [indirizzata] la parola del Signore, a' dì di Giosia, figliuolo di Amon, re di Giuda, nell'anno tredicesimo del suo regno.
3E fu ancora [appresso] a' dì di Gioiachim, figliuolo di Giosia, re di Giuda: infino al fine dell'anno undecimo di Sedechia, figliuolo di Giosia, re di Giuda; finchè Gerusalemme fu menata in cattività, [che fu] nel quinto mese.
4LA parola del Signore adunque mi fu [indirizzata], dicendo:
5Io ti ho conosciuto, avanti che ti formassi nel ventre; e avanti che tu uscissi della matrice, io ti ho consecrato, io ti ho costituito profeta alle genti.
Dove si sente dolore all'interno di un avvertimento, piuttosto che soddisfazione per il fallimento di un'altra persona?
UNO SPAZIO PER LE TUE PAROLE
Un pensiero da conservare.
Le note restano soltanto in questo browser, su questo dispositivo. Non ci vengono inviate. Se cancelli i dati del browser, perdi anche le note.
Scrivi qualche parola quando sei pronto.
Altri libri da esplorare
I profeti
Isaia
Avvertimenti contro ingiustizia e fiducia mal riposta si affiancano a visioni di pace, consolazione e creazione rinnovata. Il libro attraversa giudizio e speranza di restaurazione. Osserva come santità, figura del servo e popolo radunato mettono in discussione la fiducia riposta nel potere.
Cinque poesie piangono la devastazione di Gerusalemme. Le voci descrivono fame, abbandono e ricerca di misericordia, senza affrettarsi oltre il dolore. L’affermazione di speranza al centro non cancella le grida successive: la raccolta termina con una supplica.