Ricostruire le mura di Gerusalemme è soltanto una parte del compito. Neemia affronta anche debiti, sfruttamento e necessità di ascoltare insieme la legge. Gli ultimi capitoli mostrano che riparare una città non cambia automaticamente le abitudini dei suoi abitanti.
Segui il racconto attraverso più scene. Annota persone, luoghi, decisioni e conseguenze, soprattutto quando cambia il centro dell’attenzione. Un’azione narrata non è automaticamente un invito a ripeterla.
Osserva come il narratore presenta successi, fallimenti, memoria e responsabilità. Una breve nota su ciò che è cambiato ti aiuterà a riprendere il filo nel capitolo successivo.
La struttura del libro
Usa lo schema per orientarti nel libro prima di soffermarti su un capitolo. Ogni sezione si apre nel lettore al suo primo capitolo.
1IL libro di Neemia, figliuolo di Hacalia. Egli avvenne l'anno ventesimo, al mese di Chisleu, che, essendo io in Susan,
2stanza reale, arrivò di Giudea Hanani, uno de' miei fratelli, con alcuni altri uomini di Giuda. Ed io domandai loro dei Giudei, ch'erano scampati, e rimasti della cattività; [domandai loro] ancora di Gerusalemme.
3Ed essi mi dissero: Quelli che son rimasti della cattività [son] là nella provincia, in gran miseria e vituperio; e le mura di Gerusalemme [restano] rotte, e le sue porte arse col fuoco.
4E quando io ebbi intese quelle parole, io mi posi a sedere, e piansi, e feci cordoglio per [molti] giorni; e digiunai, e feci orazione, davanti all'Iddio del cielo,
5e dissi: Ahi! Signore Iddio del cielo, Dio grande e tremendo, che osservi il patto e la benignità a quelli che t'amano ed osservano i tuoi comandamenti;
Dove si sposta il lavoro dalla riparazione dei muri al ripristino di relazioni eque?
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