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I Vangeli, un capitolo alla volta / Lettura 55 Di 90

Luca 11

Luca 11:1–54 · DB18857 Min della Scrittura

IL PASSO · DIODATI 1885 (DB1885)

Luca 11:1–54

1ED avvenne che, essendo egli in un certo luogo, orando, come fu restato, alcuno de' suoi discepoli gli disse: Signore, insegnaci ad orare, siccome, ancora Giovanni ha insegnato a' suoi discepoli.

2Ed egli disse loro: Quando orerete, dite: PADRE NOSTRO, che [sei] ne' cieli, sia santificato il tuo nome, il tuo regno venga, la tua volontà sia fatta in terra, come in cielo.

3Dacci di giorno in giorno il nostro pane cotidiano.

4E rimettici i nostri peccati; perciocchè ancor noi rimettiamo [i debiti] ad ogni nostro debitore; e non indurci in tentazione, ma liberaci dal maligno.

5POI disse loro: Chi è colui d'infra voi che abbia un amico, il quale vada a lui alla mezzanotte, e gli dica:

6Amico, prestami tre pani; perciocchè mi è giunto di viaggio in casa un mio amico, ed io non ho che mettergli dinanzi?

7Se pur colui di dentro risponde, e dice: Non darmi molestia; già è serrata la porta, e i miei fanciulli son meco in letto; io non posso levarmi, e darteli;

8io vi dico che, avvegnachè non si levi, e non glieli dia, perchè è suo amico; pure per l'importunità di esso egli si leverà, e gliene darà quanti ne avrà di bisogno.

9Io altresì vi dico: Chiedete, e vi sarà dato; cercate, e troverete; picchiate, e vi sarà aperto.

10Perciocchè, chiunque chiede riceve, e chi cerca trova, ed è aperto a chi picchia.

11E chi è quel padre tra voi, il quale, se il figliuolo gli chiede del pane, gli dia una pietra? ovvero anche un pesce, e in luogo di pesce, gli dia una serpe?

12Ovvero anche, se gli domanda un uovo, gli dia uno scorpione?

13Se voi dunque, essendo malvagi, sapete dar buoni doni ai vostri figliuoli, quanto più il vostro Padre celeste donerà lo Spirito Santo a coloro che glielo domanderanno?

14Or egli cacciava un demonio, il quale era mutolo; ed avvenne che quando il demonio fu uscito, il mutolo parlò; e le turbe si maravigliarono.

15Ma alcuni di quelle dissero: Egli caccia i demoni per Beelzebub, principe de' demoni.

16Ed altri, tentandolo, chiedevano da lui un segno dal cielo.

17Ma egli, conoscendo i lor pensieri, disse loro: Ogni regno diviso in parti contrarie è deserto; parimente, ogni casa [divisa] in parti contrarie, ruina.

18Così anche, se Satana è diviso in parti contrarie, come può durare il suo regno? poichè voi dite che io caccio i demoni per Beelzebub.

19E, se io caccio i demoni per Beelzebub, per cui li cacciano i vostri figliuoli? perciò, essi saranno vostri giudici.

20Ma, se io, per lo dito di Dio, caccio i demoni, il regno di Dio è adunque giunto a voi.

21Quando un possente uomo bene armato guarda il suo palazzo, le cose sue sono in pace.

22Ma se uno, più potente di lui, sopraggiunge, e lo vince, esso gli toglie le sue armi, nelle quali si confidava, e spartisce le sue spoglie.

23Chi non è meco, è contro a me; e chi non raccoglie meco, sparge.

24Quando lo spirito immondo è uscito d'alcun uomo, egli va attorno per luoghi aridi, cercando riposo; e, non trovando[ne], dice: Io ritornerò a casa mia, onde io uscii.

25E [se], essendo[vi] venuto, [la] trova spazzata, ed adorna;

26allora va, e prende seco sette altri spiriti, peggiori di lui; e quelli entrano là, e vi abitano; e l'ultima condizion di quell'uomo è peggiore della primiera.

27Or avvenne che, mentre egli diceva queste cose, una donna della moltitudine alzò la voce, e gli disse: Beato il seno che ti portò, e le mammelle che tu poppasti.

28Ma egli disse: Anzi, beati coloro che odono la parola di Dio, e l'osservano.

29ORA, raunandosi le turbe, egli prese a dire: Questa generazione è malvagia; ella chiede un segno; ma segno alcuno non le sarà dato, se non il segno del profeta Giona.

30Perciocchè, siccome Giona fu segno a' Niniviti, così ancora il Figliuol dell'uomo sarà [segno] a questa generazione.

31La regina del Mezzodì risusciterà nel giudicio con gli uomini di questa generazione, e li condannerà; perciocchè ella venne dagli estremi termini della terra, per udir la sapienza di Salomone; ed ecco, qui [è alcuno da] più di Salomone.

32I Niniviti risorgeranno nel giudicio con questa generazione, e la condanneranno; perciocchè essi si ravvidero alla predicazione di Giona; ed ecco, qui [è alcuno da] più di Giona.

33OR niuno, avendo accesa una lampana, [la] mette in [luogo] nascosto, nè sotto il moggio; anzi sopra il candelliere, acciocchè coloro che entrano veggan la luce.

34La lampana del corpo è l'occhio, se dunque l'occhio tuo è puro, tutto il tuo corpo sarà illuminato; ma se l'occhio tuo è viziato, tutto il tuo corpo ancora sarà tenebroso.

35Riguarda adunque, se la luce che [è] in te non è tenebre.

36Se dunque tutto il tuo corpo è illuminato, non avendo parte alcuna tenebrosa, tutto sarà rischiarato, come quando la lampana ti illumina col [suo] splendore.

37ORA, mentre egli parlava, un certo Fariseo lo pregò che desinasse in casa sua. Ed egli vi entrò, e si mise a tavola.

38E il Fariseo, veduto che prima, avanti il desinare, egli non si era lavato, se ne maravigliò.

39E il Signore gli disse: Ora voi Farisei nettate il difuori della coppa e del piatto; ma il didentro di voi è pieno di rapina e di malvagità.

40Stolti, non ha colui che ha fatto il difuori, fatto eziandio il didentro?

41Ma date per limosina quant'è in poter vostro; ed ecco, ogni cosa vi sarà netta.

42Ma, guai a voi, Farisei! perciocchè voi decimate la menta, e la ruta, ed ogni erba, e lasciate addietro il giudicio, e la carità di Dio; ei si conveniva far queste cose, e non lasciar quell'altre.

43Guai a voi, Farisei! perciocchè voi amate i primi seggi nelle raunanze, e le salutazioni nelle piazze.

44Guai a voi, Scribi, e Farisei ipocriti! perciocchè voi siete come i sepolcri che non si vedono; e gli uomini che ci camminan di sopra non ne sanno nulla.

45Allora uno de' dottori della legge, rispondendo, gli disse: Maestro, dicendo queste cose, tu ingiurii ancor noi.

46Ed egli gli disse: Guai ancora a voi, dottori della legge! perciocchè voi caricate gli uomini di pesi importabili, e voi non toccate que' pesi pur con l'uno de' vostri diti.

47Guai a voi! perciocchè voi edificate i monumenti de' profeti; e i vostri padri li uccisero.

48Voi dunque testimoniate de' fatti de' vostri padri, e li approvate; perciocchè essi uccisero i profeti, e voi edificate i lor monumenti.

49Perciò ancora la sapienza di Dio ha detto: Io manderò loro de' profeti e degli apostoli; ed essi ne uccideranno [gli uni], e ne perseguiteranno [gli altri].

50Acciocchè sia ridomandato a questa generazione il sangue di tutti i profeti, che è stato sparso fin dalla fondazione del mondo;

51dal sangue di Abele, infino al sangue di Zaccaria, che fu ucciso tra l'altare e il tempio; certo, io vi dico, che sarà ridomandato a questa generazione.

52Guai a voi, dottori della legge! perciocchè avete tolta la chiave della scienza; voi medesimi non siete entrati, ed avete impediti coloro che entravano.

53Ora, mentre egli diceva lor queste cose, gli Scribi e i Farisei cominciarono ad esser fieramente inanimati contro a lui, ed a trargli di bocca risposta intorno a molte cose;

54spiandolo, e cercando di coglierlo in qualche cosa che gli uscirebbe di bocca, per accusarlo.

Luca 11:1–54 · Diodati 1885 (DB1885)

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RIFLESSIONE EDITORIALE · NON SCRITTURA

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La richiesta di imparare la preghiera porta ad una preghiera che si occupa dei bisogni quotidiani e dell'incoraggiamento a chiedere a Dio. In seguito le controversie riguardano l'udito, la luce interiore e la condotta religiosa. Gesù sfida la precisione in piccole osservazioni che trascurano la giustizia e l'amore per Dio.

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