Vecchio TestamentoGiobbe
42 CapitoliDB1885
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Poesia e saggezza / Su questo libro

Giobbe

La sofferenza di Giobbe apre un lungo confronto su giustizia, colpa e limiti delle spiegazioni. Gli amici parlano con sicurezza, ma il finale mette in discussione la loro rappresentazione di Dio. Segui le diverse voci senza scambiare ogni discorso per la risposta definitiva del libro.

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RIFLESSIONE EDITORIALE · NON SCRITTURA

Come leggere questo libro

Presta attenzione alla forma, oltre che alle parole. Una poesia può riprendere un’immagine; un proverbio può mettere in risalto un contrasto; un dialogo prolungato può dare spazio a voci diverse. Leggi un’unità completa prima di scegliere la frase che ne riassume il senso.

Considera ciò che il brano afferma e ciò che non afferma. Un detto su una tendenza della vita non garantisce lo stesso esito in ogni situazione. Una preghiera nata dall’angoscia non deve suonare come una preghiera di festa.

La struttura del libro

Usa lo schema per orientarti nel libro prima di soffermarti su un capitolo. Ogni sezione si apre nel lettore al suo primo capitolo.

  1. 01
    Capitoli 1–2

    Perdita e prima risposta

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  2. 02
    Capitoli 3–31

    Giobbe e i suoi amici litigano

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  3. 03
    Capitoli 32–37

    Elihu aggiunge la sua voce

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  4. 04
    Capitoli 38–42

    Dio risponde e la storia gira

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IL PASSO · DIODATI 1885 (DB1885)Giobbe 1:1–5

1V'ERA nel paese di Us, un uomo, il cui nome [era] Giobbe; e quell'uomo era intiero e diritto, e temeva Iddio, e si ritraeva dal male.

2E gli erano nati sette figliuoli, e tre figliuole.

3E il suo bestiame era di settemila pecore, e di tremila cammelli, e di cinquecento paia di buoi, e di cinquecento asine, con una molto gran famiglia. E quell'uomo era il più grande di tutti gli orientali.

4Or i suoi figliuoli andavano, e facevano conviti [in] casa di ciascun [di loro], al suo giorno; e mandavano a chiamare le lor tre sorelle, per mangiare, e per bere con loro.

5E quando aveano compiuta la volta de' giorni del convito, Giobbe mandava a santificarli; poi si levava la mattina, ed offeriva olocausti, [secondo] il numero di essi tutti; perciocchè Giobbe diceva: I miei figliuoli avranno forse peccato, ed avranno parlato male di Dio nei cuori loro. Così faceva sempre Giobbe.

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