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7 Letture

Occhi per il bene

Sette letture sul ricevere, ricordare e donare. Coltiva una gratitudine che non ignora i bisogni né le giornate difficili.

LA TUA GUIDA ALLA BIBBIALEGGI. OSSERVA. RITORNA.

ALL'INTERNO DI QUESTO PIANO

Il tuo ritmo, il tuo percorso.

Osserva ciò che hai ricevuto, ricordalo con sincerità e lascia che la gratitudine diventi generosità. Anche le parti difficili della giornata trovano spazio accanto ai suoi doni.

Ogni lettura comprende il brano, una breve guida e una domanda. Leggi prima il testo completo, torna a un dettaglio e lascia spazio alla tua risposta. I progressi restano in questo browser.

LA TUA LETTURA

Le letture

01Salmi 103:1–5 · DB1885Ricorda il bene

SCRITTURA · DIODATI 1885

IL PASSO · DIODATI 1885 (DB1885)Salmi 103:1–5

1[Salmo] di Davide BENEDICI, anima mia, il Signore; E tutte le mie interiora [benedite] il Nome suo santo.

2Benedici, anima mia, il Signore, E non dimenticare alcuno dei suoi beneficii.

3[Egli è quel] che [ti] perdona tutte le tue iniquità; Che sana tutte le tue infermità;

4Che riscuote dalla fossa la tua vita; Che ti corona di benignità e di compassioni;

5Che sazia di beni la tua bocca; Che ti fa ringiovanire come l'aquila.

Guida di lettura · Riflessione originale, separata dalla Scrittura

Chi parla invita se stesso a non dimenticare i benefici di Dio: perdono, guarigione, liberazione, compassione e forze rinnovate. La gratitudine parte dalla memoria e va oltre le circostanze favorevoli. Soffermati dove un dono risveglia un ricordo. Se una parola suscita invece desiderio o dolore, puoi riconoscerlo. Non occorre riscrivere il salmo come descrizione della tua situazione presente.

UN MOMENTO PER RIFLETTERE

Quale dono richiama un aiuto che hai ricevuto? Quale resta, per te, una richiesta ancora aperta?

02Giacomo 1:16–18 · DB1885Ricevere un dono

SCRITTURA · DIODATI 1885

IL PASSO · DIODATI 1885 (DB1885)Giacomo 1:16–18

16Non errate, fratelli miei diletti:

17ogni buona donazione, ed ogni dono perfetto, è da alto, discendendo dal padre dei lumi, nel quale non vi è mutamento, nè ombra di cambiamento.

18Egli ci ha di sua volontà generati per la parola della verità, acciocchè siamo in certo modo le primizie delle sue creature.

Guida di lettura · Riflessione originale, separata dalla Scrittura

Giacomo parla dei doni buoni e del Padre in cui non c’è mutamento. Anche la nascita attraverso la parola di verità appartiene al brano. Leggi queste parole alla luce della distinzione precedente: la tentazione al male non viene attribuita a Dio. Le cose buone hanno spesso una storia di cura, lavoro e occasioni ricevute. Osservane una, invece di guardare soltanto al tuo risultato.

UN MOMENTO PER RIFLETTERE

Quale dono buono non hai ottenuto soltanto con le tue forze? Il contributo di chi vorresti riconoscere oggi?

03Luca 17:11–19 · DB1885Tornare indietro per dire grazie

SCRITTURA · DIODATI 1885

IL PASSO · DIODATI 1885 (DB1885)Luca 17:11–19

11OR avvenne che, andando in Gerusalemme, egli passava per mezzo la Samaria e la Galilea.

12E come egli entrava in un certo castello, dieci uomini lebbrosi gli vennero incontro, i quali si fermarono da lungi.

13E levarono la voce, dicendo: Maestro Gesù, abbi pietà di noi.

14Ed egli, veduti[li], disse loro: Andate, mostratevi a' sacerdoti. Ed avvenne, che come essi andavano, furon mondati.

15Ed un di loro, veggendo ch'era guarito, ritornò, glorificando Iddio ad alta voce.

16E si gettò sopra la sua faccia ai piedi di Gesù, ringraziandolo. Or colui era Samaritano.

17E Gesù prese a dire: I dieci non son eglino stati nettati? e dove [sono] i nove?

18Ei non se n'è trovato alcuno, che sia ritornato per dar gloria a Dio, se non questo straniero?

19E disse a colui: Levati, e vattene; la tua fece ti ha salvato.

Guida di lettura · Riflessione originale, separata dalla Scrittura

Dieci persone invocano da lontano la misericordia di Gesù. Tutte vengono purificate mentre vanno dai sacerdoti; una torna indietro, loda Dio e ringrazia Gesù. Luca la identifica come un samaritano e Gesù come uno straniero. La gratitudine ha qui una direzione, una voce e un incontro. L’uomo non si limita a un pensiero fugace: interrompe il cammino e torna da chi ringrazia.

UN MOMENTO PER RIFLETTERE

A chi vorresti rivolgere un grazie che finora hai soltanto pensato? Che cosa diresti, precisamente?

04Colossesi 3:12–17 · DB1885Gratitudine insieme

SCRITTURA · DIODATI 1885

IL PASSO · DIODATI 1885 (DB1885)Colossesi 3:12–17

12Vestitevi adunque, come eletti di Dio, santi, e diletti, di viscere di misericordia, di benignità, d'umiltà, di mansuetudine, di pazienza;

13comportandovi gli uni gli altri, e perdonandovi, se alcuno ha qualche querela contro ad un altro; come Cristo ancora vi ha perdonati, [fate] voi altresì il simigliante.

14E per tutte queste cose, [vestitevi] di carità, che è il legame della perfezione.

15Ed abbia la presidenza ne' cuori vostri la pace di Dio, alla quale ancora siete stati chiamati in un corpo; e siate riconoscenti.

16La parola di Cristo abiti in voi doviziosamente, in ogni sapienza; ammaestrandovi, ed ammonendovi gli uni gli altri, con salmi, ed inni, e canzoni spirituali; cantando con grazia del cuor vostro al Signore.

17E qualunque cosa facciate, in parola, o in opera, [fate] ogni cosa nel nome del Signore Gesù, rendendo grazie a Dio, e Padre, per lui.

Guida di lettura · Riflessione originale, separata dalla Scrittura

Paolo presenta compassione, gentilezza, umiltà, mitezza e pazienza come abiti che la comunità deve indossare. Perdono e amore collegano questo atteggiamento a relazioni concrete. La gratitudine ritorna nella pace condivisa, nel canto, nelle parole e nelle azioni. Leggi i termini come una descrizione della vita comune. Conta non soltanto sentirsi grati, ma anche il modo di rispondere alle debolezze degli altri.

UN MOMENTO PER RIFLETTERE

Di quale qualità ha bisogno adesso una tua relazione? Come potrebbe diventare percepibile nella prossima conversazione?

051 Tessalonicesi 5:16–24 · DB1885Fare spazio nella difficoltà

SCRITTURA · DIODATI 1885

IL PASSO · DIODATI 1885 (DB1885)1 Tessalonicesi 5:16–24

16Siate sempre allegri.

17Non restate mai d'orare.

18In ogni cosa rendete grazie, perciocchè tale [è] la volontà di Dio in Cristo Gesù inverso voi.

19Non ispegnete lo Spirito.

20Non isprezzate le profezie.

21Provate ogni cosa, ritenete il bene.

22Astenetevi da ogni apparenza di male.

23Or l'Iddio della pace vi santifichi egli stesso tutti intieri; e sia conservato intiero il vostro spirito, e l'anima, e il corpo, senza biasimo, all'avvenimento del Signor nostro Gesù Cristo.

24Fedele[è] colui che vi chiama, il quale ancora [lo] farà.

Guida di lettura · Riflessione originale, separata dalla Scrittura

Gli inviti a gioia, preghiera e ringraziamento si affiancano al compito di esaminare tutto e trattenere il bene. Il brano termina con la fedeltà di Dio. La gratitudine non significa accettare ogni voce senza valutarla né chiamare buono ciò che fa male. Scrivi due frasi vicine: una sulla difficoltà e una su qualcosa di buono al suo interno o accanto a essa. Nessuna deve cancellare l’altra.

UN MOMENTO PER RIFLETTERE

Che cosa non vuoi minimizzare né trascurare oggi? Scrivi una frase sincera sul peso e una sul bene.

06Salmi 104:24–30 · DB1885Osservare il mondo

SCRITTURA · DIODATI 1885

IL PASSO · DIODATI 1885 (DB1885)Salmi 104:24–30

24Quanto grandi sono, o Signore, le tue opere! Tu le hai tutte fatte con sapienza; La terra è piena de' tuoi beni.

25Ecco, il mar grande ed ampio: Quivi son rettili senza numero, Amimali piccoli e grandi.

26Quivi nuotano le navi, E il Leviatan che tu hai formato per ischerzare in esso.

27Tutti [gli animali] sperano in te, Che tu dii loro il lor cibo al suo tempo.

28[Se] tu [lo] dài loro, [lo] ricolgono; [Se] tu apri la tua mano, son saziati di beni.

29[Se] tu nascondi la tua faccia, sono smarriti; [Se] tu ritiri il fiato loro, trapassano, E ritornano nella lor polvere.

30[Se] tu rimandi il tuo spirito son creati; E tu rinnuovi la faccia della terra.

Guida di lettura · Riflessione originale, separata dalla Scrittura

Il salmo guarda al mare e alle sue molte creature. Tutte dipendono da cibo e respiro; la poesia nomina anche morte e fragilità. Il rinnovamento appare come dono di Dio a un mondo condiviso e vario. Oggi dedica attenzione a un essere vivente o a una parte dell’ambiente. Di quale sostentamento ha bisogno, che di solito non noti? La meraviglia può condurre a un piccolo gesto concreto di cura.

UN MOMENTO PER RIFLETTERE

Quale dipendenza degli esseri viventi ti fa notare il salmo? Come vorresti rispondere con attenzione o cura?

07Filippesi 4:10–20 · DB1885Lascia che la gratitudine diventi cura

SCRITTURA · DIODATI 1885

IL PASSO · DIODATI 1885 (DB1885)Filippesi 4:10–20

10OR io mi son grandemente rallegrato nel Signore, che omai voi siete rinverditi ad aver cura di me; di cui ancora avevate cura, ma vi mancava l'opportunità.

11Io no[l] dico, perchè io abbia mancamento; perciocchè io ho imparato ad esser contento nello stato nel qual mi trovo.

12Io so essere abbassato, so altresì abbondare; in tutto, e per tutto sono ammaestrato ad esser saziato, e ad aver fame; ad abbondare, ed a sofferir mancamento.

13Io posso ogni cosa in Cristo, che mi fortifica.

14Tuttavolta, voi avete fatto bene d'aver dal canto vostro preso parte alla mia afflizione.

15Or voi ancora, o Filippesi, sapete che nel principio dell'evangelo, quando io partii di Macedonia, niuna chiesa mi comunicò nulla, per conto del dare e dell'avere, se non voi soli.

16Poichè ancora in Tessalonica mi avete mandato, una e due volte, quel che mi era bisogno.

17Non già ch'io ricerchi i doni, anzi ricerco il frutto che abbondi a vostra ragione.

18Or io ho ricevuto il tutto, ed abbondo; io son ripieno, avendo ricevuto da Epafrodito ciò che mi è stato [mandato] da voi, [che è] un odor soave, un sacrificio accettevole, piacevole a Dio.

19Or l'Iddio mio supplirà ogni vostro bisogno, secondo le ricchezze sue in gloria, in Cristo Gesù.

20Or all'Iddio, e Padre nostro, [sia] la gloria ne' secoli de' secoli. Amen.

Guida di lettura · Riflessione originale, separata dalla Scrittura

Paolo descrive l’apprendimento della vita nella sazietà e nella fame, nell’abbondanza e nel bisogno. Questo è il contesto delle parole sulla forza ricevuta da Cristo. Subito dopo riconosce l’aiuto della comunità: la capacità di vivere con ciò che ha non rende inutile il sostegno. Per concludere la settimana, collega ricevere e donare. Ricorda un aiuto che ti ha sostenuto e un modo per offrire cura affidabile a un’altra persona.

UN MOMENTO PER RIFLETTERE

Quale aiuto ricevuto vorresti riconoscere? Quale sostegno puoi offrire senza promettere più di quanto riuscirai a mantenere?