Esplora tutti i piani di lettura

7 Letture

Incontro con Gesù

Sette incontri con Gesù: il suo invito, l’attenzione alle persone e la chiamata ad amare. Ogni brano include una guida e domande per la tua riflessione.

LA TUA GUIDA ALLA BIBBIALEGGI. OSSERVA. RITORNA.

ALL'INTERNO DI QUESTO PIANO

Il tuo ritmo, il tuo percorso.

Conosci Gesù attraverso incontri concreti. Osserva chi si avvicina a lui, che cosa chiede e come cambia la scena. Conserva un’osservazione e una domanda per ogni lettura.

Ogni lettura comprende il brano, una breve guida e una domanda. Leggi prima il testo completo, torna a un dettaglio e lascia spazio alla tua risposta. I progressi restano in questo browser.

LA TUA LETTURA

Le letture

01Marco 1:14–20 · DB1885Un invito

SCRITTURA · DIODATI 1885

IL PASSO · DIODATI 1885 (DB1885)Marco 1:14–20

14ORA, dopo che Giovanni fu messo in prigione, Gesù venne in Galilea, predicando l'evangelo del regno di Dio; e dicendo:

15Il tempo è compiuto, e il regno di Dio è vicino; ravvedetevi, e credete all'evangelo.

16Ora, passeggiando lungo il mar della Galilea, egli vide Simone, e Andrea, fratello d'esso Simone, che gettavano la lor rete in mare; perciocchè erano pescatori.

17E Gesù disse loro: Venite dietro a me, ed io vi farò esser pescatori d'uomini.

18Ed essi, lasciate prestamente le lor reti, lo seguitarono.

19Poi, passando un poco più oltre di là, vide Giacomo di Zebedeo, e Giovanni, suo fratello, i quali racconciavan le lor reti nella navicella;

20e subito li chiamò; ed essi, lasciato Zebedeo lor padre, nella navicella, con gli operai, se ne andarono dietro a lui.

Guida di lettura · Riflessione originale, separata dalla Scrittura

Marco presenta prima il messaggio di Gesù: il regno di Dio è vicino e le persone sono chiamate a convertirsi e credere alla buona notizia. Gesù incontra poi due coppie di fratelli al lavoro. Seguirlo prende la forma concreta di nomi, reti e un luogo. Osserva che cosa lasciano i pescatori e a chi si uniscono. Il racconto descrive un nuovo legame di fedeltà, non soltanto nuove informazioni sulla religione.

UN MOMENTO PER RIFLETTERE

Quale cambiamento comporta l’invito di Gesù? Che cosa vorresti scoprire su di lui mentre cominci a formulare la tua risposta?

02Luca 15:1–7 · DB1885Una persona conta

SCRITTURA · DIODATI 1885

IL PASSO · DIODATI 1885 (DB1885)Luca 15:1–7

1OR tutti i pubblicani e peccatori, si accostavano a lui, per udirlo.

2Ed i Farisei e gli Scribi ne mormoravano, dicendo: Costui accoglie i peccatori, e mangia con loro.

3Ed egli disse loro questa parabola.

4Chi è l'uomo d'infra voi, il quale, avendo cento pecore, se ne perde una, non lasci le novantanove nel deserto, e non vada dietro alla perduta, finchè l'abbia trovata?

5Ed avendola trovata, non se la metta sopra le spalle tutto allegro?

6E venuto a casa, non chiami insieme gli amici, e i vicini, dicendo: Rallegratevi meco, perciocchè io ho trovata la mia pecora, ch'era perduta?

7Io vi dico, che così vi sarà letizia in cielo per un peccatore ravveduto, più che per novantanove giusti, che non hanno bisogno di ravvedimento.

Guida di lettura · Riflessione originale, separata dalla Scrittura

La parabola risponde a una protesta: Gesù accoglie i peccatori e mangia con loro. Il pastore cerca la pecora smarrita, la porta a casa e invita altri a gioire. Il ritrovamento diventa festa condivisa. Accosta la reazione iniziale a quella finale: mormorazione e gioia. Il racconto chiede anche a chi ascolta se parteciperà alla gioia per una persona ritrovata.

UN MOMENTO PER RIFLETTERE

Che cosa distingue la protesta iniziale dalla gioia finale? Per il nuovo inizio di chi fai fatica a gioire?

03Giovanni 3:16–21 · DB1885L'amore si muove verso di noi

SCRITTURA · DIODATI 1885

IL PASSO · DIODATI 1885 (DB1885)Giovanni 3:16–21

16Perciocchè Iddio ha tanto amato il mondo, ch'egli ha dato il suo unigenito Figliuolo, acciocchè chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna.

17Poichè Iddio non ha mandato il suo Figliuolo nel mondo, acciocchè condanni il mondo, anzi, acciocchè il mondo sia salvato per mezzo di lui.

18Chi crede in lui non sarà condannato, ma chi non crede già è condannato, perciocchè non ha creduto nel nome dell'unigenito Figliuol di Dio.

19Or questa è la condannazione: che la luce è venuta nel mondo, e gli uomini hanno amate le tenebre più che la luce, perciocchè le loro opere erano malvage.

20Poichè chiunque fa cose malvage odia la luce, e non viene alla luce, acciocchè le sue opere non sieno palesate.

21Ma colui che fa opere di verità viene alla luce, acciocchè le opere sue sieno manifestate, perciocchè son fatte in Dio.

Guida di lettura · Riflessione originale, separata dalla Scrittura

La frase familiare sull’amore di Dio si affianca a parole su salvezza, fede e luce. Il brano va oltre un solo versetto rassicurante: chiede perché le persone evitino la luce e che cosa comporti entrare nella verità. Tieni insieme l’iniziativa di Dio e la risposta umana. L’amore è il punto di partenza; la luce rivela anche il modo in cui una persona vive.

UN MOMENTO PER RIFLETTERE

Che cosa afferma il brano sul proposito di Dio per il mondo? Dove fai fatica a portare qualcosa nella luce con sincerità?

04Matteo 5:1–12 · DB1885Una benedizione sorprendente

SCRITTURA · DIODATI 1885

IL PASSO · DIODATI 1885 (DB1885)Matteo 5:1–12

1ED egli, vedendo le turbe, salì sopra il monte; e postosi a sedere, i suoi discepoli si accostarono a lui.

2Ed egli, aperta la bocca, li ammaestrava, dicendo:

3Beati i poveri in ispirito, perciocchè il regno de' cieli è loro.

4Beati coloro che fanno cordoglio, perciocchè saranno consolati.

5Beati i mansueti, perciocchè essi erederanno la terra.

6Beati coloro che sono affamati ed assetati della giustizia, perciocchè saranno saziati.

7Beati i misericordiosi, perciocchè misericordia sarà loro fatta.

8Beati i puri di cuore, perciocchè vedranno Iddio.

9Beati i pacifici, perciocchè saranno chiamati figliuoli di Dio.

10Beati coloro che son perseguitati per cagion di giustizia, perciocchè il regno de' cieli è loro.

11Voi sarete beati, quando [gli uomini] vi avranno vituperati, e perseguitati; e, mentendo, avran detto contro a voi ogni mala parola per cagion mia.

12Rallegratevi, e giubilate; perciocchè il vostro premio è grande ne' cieli; perciocchè così hanno perseguitati i profeti che [sono stati] innanzi a voi.

Guida di lettura · Riflessione originale, separata dalla Scrittura

All’inizio del Discorso della montagna, Gesù benedice chi è nel lutto, i miti, i misericordiosi e chi ha fame di giustizia. Le promesse orientano all’azione di Dio: le Beatitudini non sono una classifica dei successi umani. Scegli una frase e leggila con attenzione: a chi si rivolge e che cosa promette? Tieni insieme queste due parti prima di collegarle alla tua vita.

UN MOMENTO PER RIFLETTERE

Quale Beatitudine cambia la tua idea di forza o successo? Quale persona potrebbe aiutarti a vedere diversamente?

05Luca 10:25–37 · DB1885Farsi prossimo

SCRITTURA · DIODATI 1885

IL PASSO · DIODATI 1885 (DB1885)Luca 10:25–37

25ALLORA ecco, un certo dottor della legge si levò, tentandolo, e dicendo: Maestro, facendo che, erediterò la vita eterna?

26Ed egli gli disse: Nella legge che è egli scritto? come leggi?

27E colui, rispondendo, disse: Ama il Signore Iddio tuo con tutto il tuo cuore, e con tutta l'anima tua, e con tutta la forza tua, e con tutta la mente tua; e il tuo prossimo come te stesso.

28Ed egli gli disse: Tu hai dirittamente risposto; fa' ciò, e viverai.

29Ed egli, volendo giustificarsi, disse a Gesù: E chi è mio prossimo?

30E Gesù, replicando, disse: Un uomo scendeva di Gerusalemme in Gerico, e si abbattè in ladroni; i quali, spogliatolo, ed anche dategli di molte ferite, se ne andarono, lasciandolo mezzo morto.

31Or a caso un sacerdote scendeva per quella stessa via; e, veduto colui, passò oltre di rincontro.

32Simigliantemente ancora, un Levita, essendo venuto presso di quel luogo, e, veduto[lo], passò oltre di rincontro.

33Ma un Samaritano, facendo viaggio, venne presso di lui; e, vedutolo, n'ebbe pietà.

34Ed accostatosi, fasciò le sue piaghe, versandovi sopra dell'olio, e del vino; poi lo mise sopra la sua propria cavalcatura, e lo menò nell'albergo, e si prese cura di lui.

35E il giorno appresso, partendo, trasse fuori due denari, e li diede all'oste, e gli disse: Prenditi cura di costui; e tutto ciò che spenderai di più, io tel renderò quando io ritornerò.

36Quale adunque di questi tre ti pare essere stato il prossimo di colui che si abbattè ne' ladroni?

37Ed egli disse: Colui che usò misericordia inverso lui. Gesù adunque gli disse: Va', e fa' tu il simigliante.

Guida di lettura · Riflessione originale, separata dalla Scrittura

Un esperto della legge chiede chi sia il suo prossimo. Gesù racconta di un uomo ferito e di un samaritano che si ferma, cura le ferite, organizza trasporto e alloggio e paga. Alla fine capovolge la domanda: chi si è fatto prossimo all’uomo ferito? Il racconto passa dal definire i confini di un gruppo al proprio agire misericordioso. Osserva quanti gesti concreti comprende l’aiuto.

UN MOMENTO PER RIFLETTERE

Quale aiuto concreto offre il samaritano? Dove potresti farti prossimo e di quale sostegno avresti bisogno?

06Giovanni 15:1–12 · DB1885Resta connesso

SCRITTURA · DIODATI 1885

IL PASSO · DIODATI 1885 (DB1885)Giovanni 15:1–12

1IO son la vera vite, e il Padre mio è il vignaiuolo.

2Egli toglie via ogni tralcio che in me non porta frutto; ma ogni tralcio che porta frutto egli lo rimonda, acciocchè ne porti vie più.

3Già siete voi mondi, per la parola che io vi ho detta.

4Dimorate in me, ed io [dimorerò] in voi; siccome il tralcio non può portar frutto da sè stesso, se non dimora nella vite, così nè anche voi, se non dimorate in me.

5Io son la vite, voi [siete] i tralci; chi dimora in me, ed io in lui, esso porta molto frutto, poichè fuor di me non potete far nulla.

6Se alcuno non dimora in me, è gettato fuori, come il sermento, e si secca; poi [cotali sermenti] son raccolti, e son gettati nel fuoco, e si bruciano.

7Se voi dimorate in me, e le mie parole dimorano in voi, voi domanderete ciò che vorrete, e vi sarà fatto.

8In questo è glorificato il Padre mio, che voi portiate molto frutto; e [così] sarete miei discepoli.

9Come il Padre mi ha amato, io altresì ho amati voi; dimorate nel mio amore.

10Se voi osservate i miei comandamenti, voi dimorerete nel mio amore; siccome io ho osservati i comandamenti del Padre mio, e dimoro nel suo amore.

11Queste cose vi ho io ragionate, acciocchè la mia allegrezza dimori in voi, e la vostra allegrezza sia compiuta.

12Quest'è il mio comandamento: Che voi vi amiate gli uni gli altri, come io ho amati voi.

Guida di lettura · Riflessione originale, separata dalla Scrittura

Nell’immagine della vite e dei tralci, il frutto nasce dal legame con Gesù. Egli spiega il rimanere attraverso le sue parole, il suo amore e l’osservanza dei comandamenti. La lettura termina con l’invito ad amarsi come Gesù ha amato i discepoli. Non chiederti soltanto che cosa riesci a ottenere. Considera ciò che nutre quel legame e quale forma di amore potrebbe nascere per una persona concreta.

UN MOMENTO PER RIFLETTERE

Come spiega Gesù il rimanere in lui? Quale forma concreta potrebbe assumere l’invito ad amare in una tua relazione?

07Luca 24:13–35 · DB1885Spazio per le tue domande

SCRITTURA · DIODATI 1885

IL PASSO · DIODATI 1885 (DB1885)Luca 24:13–35

13OR ecco, due di loro in quello stesso giorno andavano in un castello, il cui nome [era] Emmaus, distante da Gerusalemme sessanta stadi.

14Ed essi ragionavan fra loro di tutte queste cose, ch'erano avvenute.

15Ed avvenne che mentre ragionavano e discorrevano insieme, Gesù si accostò, e si mise a camminar con loro.

16Or gli occhi loro erano ritenuti, per non conoscerlo.

17Ed egli disse loro: Quali [son] questi ragionamenti, che voi tenete tra voi, camminando? e perchè siete mesti?

18E l'uno, il cui nome [era] Cleopa, rispondendo, gli disse: Tu solo, dimorando in Gerusalemme, non sai le cose che in essa sono avvenute in questi giorni?

19Ed egli disse loro: Quali? Ed essi gli dissero: Il fatto di Gesù Nazareno, il quale era un uomo profeta, potente in opere, e in parole, davanti a Dio, e davanti a tutto il popolo.

20E come i principali sacerdoti, ed i nostri magistrati l'hanno dato ad esser giudicato a morte, e l'hanno crocifisso.

21Or noi speravamo ch'egli fosse colui che avesse a riscattare Israele; ma ancora, oltre a tutto ciò, benchè sieno tre giorni che queste cose sono avvenute,

22certe donne d'infra noi ci hanno fatti stupire; perciocchè, essendo andate la mattina a buon'ora al monumento,

23e non avendo trovato il corpo d'esso, son venute, dicendo d'aver veduta una visione d'angeli, i quali dicono ch'egli vive.

24Ed alcuni de' nostri sono andati al monumento, ed hanno trovato così, come le donne avean detto; ma non han veduto Gesù.

25Allora egli disse loro: O insensati, e tardi di cuore a credere a tutte le cose che i profeti hanno dette!

26Non conveniva egli che il Cristo sofferisse queste cose, e [così] entrasse nella sua gloria?

27E cominciando da Mosè, e [seguendo] per tutti i profeti, dichiarò loro in tutte le scritture le cose [ch'erano] di lui.

28Ed essendo giunti al castello, ove andavano, egli fece vista d'andar più lungi.

29Ma essi gli fecer forza, dicendo: Rimani con noi, perciocchè ei si fa sera, e il giorno è già dichinato. Egli adunque entrò [nell'albergo], per rimaner con loro.

30E quando egli si fu messo a tavola con loro, prese il pane, e fece la benedizione; e rotto[lo, lo] distribuì loro.

31E gli occhi loro furono aperti, e lo riconobbero; ma egli sparì da loro.

32Ed essi dissero l'uno all'altro: Non ardeva il cuor nostro in noi, mentre egli ci parlava per la via, e ci apriva le scritture?

33E in quella stessa ora si levarono, e ritornarono in Gerusalemme, e trovarono raunati gli undici, e quelli [ch'erano] con loro.

34I quali dicevano: Il Signore è veramente risuscitato, ed è apparito a Simone.

35Ed essi ancora raccontarono le cose [avvenute loro] per la via, e come egli era stato riconosciuto da loro nel rompere il pane.

Guida di lettura · Riflessione originale, separata dalla Scrittura

I due viaggiatori verso Emmaus raccontano una speranza che credono fallita. Gesù li ascolta e poi apre loro le Scritture. Invitano lo straniero a restare; nello spezzare il pane lo riconoscono e tornano a Gerusalemme. Nota il cambio di direzione: la partenza diventa ritorno, la delusione diventa notizia da condividere. Il dialogo lungo la strada fa parte di quel cambiamento.

UN MOMENTO PER RIFLETTERE

Quale speranza delusa esprimeresti in un dialogo simile? Quale domanda vorresti mantenere aperta mentre continui a leggere?